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Il brainstorming per la progettazione di applicazioni mobili

Brainstorming App.assionati SrlsLe idee migliori sono proprietà comune. (Seneca)

 Cosa significa?

Il brainstorming è una tecnica di creativa di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema. Spesso erroneamente tradotto come tempesta di idee, in realtà significa “usare il cervello (brain) per prendere d’assalto (storm) un problema”. Sinteticamente consiste, dato un problema, nel proporre ciascuno liberamente soluzioni di ogni tipo (anche strampalate, paradossali o con poco senso apparente) senza che nessuna di esse venga minimamente censurata. La critica ed eventuale selezione interverrà solo in un secondo tempo, terminata la seduta di brainstorming.

Il risultato principale di una sessione di brainstorming può consistere in una nuova e completa soluzione del problema, in una lista di idee per un approccio ad una soluzione successiva, o in una lista di idee che si trasformeranno nella stesura di un programma di lavoro per trovare in seguito una soluzione.

E’ giusto applicarla per sviluppare una nuova pazza App?

La risposta è sì! Molto spesso noi “App.assionati” in qualità di team, ci riuniamo per una nuova sessione di “smoothie ideas” (letteralmente frullato di idee), e a volte ci capita che siamo tappezzati di post-it.

Quando progettiamo un nuovo servizio digitale come una nuova applicazione per smartphone o tablet, la cosa principale che facciamo è proprio di iniziare da un’attività di brainstorming, sfruttiamo questa tecnica per dare voce a tutte le “pazze”  idee di progetti del nostro team.

Essa Consiste in una sessione di immaginazione applicata all’esperienza utente: per cui in questa fase sospendiamo la critica e la censura, per favorire la collaborazione del gruppo al fine di aumentare la produzione di idee e funzionalità che andremo a scremare solo in un secondo momento. La caratteristica principale del brainstorming è che può essere completamente libero oppure guidato da tecniche e giochi (“gamestorming“) di gestione del gruppo, atte ad enfatizzare il nostro lavoro di realizzazione delle interfacce grafiche (mockups).

Nel momento in cui ci riuniamo, cominciamo una fase di apertura, in cui definiamo i possibili punti di contatto tra il “mondo dell’utente” e il servizio che andremo a progettare, per proseguire poi con la prototipazione di categorie e pattern di interazione dell’utente con l’applicazione. Successivamente definiamo i principali punti dell’applicazione, attività fondamentale, procendo a differenziare i requisiti funzionali e i requisiti utente, i desiderata e le attività di rewarding ed engagement. L’engagement è uno dei temi roventi di tutta la progettazione basata sulla user experience e particolarmente importante nel mondo mobile. Noi crediamo fortemente che le app, oltre alle funzionalità devono essere in grado di accrescere e mantenere costante l’attenzione emotiva dell’utente e stimolarne un uso duraturo, attraverso un’esperienza soddisfacente.

Articolo redatto da Team App.assionati.

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